mercoledì 5 agosto 2009

Le vacanze si avvicinano....


ma io ho un ufficio da straslocare.
Non ne posso più.

In attesa di un blog più vivace ed attivo, potere vedere qualche mia foto qui:
http://www.flickr.com/photos/yams_78/

Un abbraccio a tutti e grazie di continuare a passare da qui!

domenica 24 maggio 2009

Civita di Bagnoregio



La più bella definizione di Civita è del suo figlio Bonaventura Tecchi: “la città che muore”.



lunedì 18 maggio 2009

La fine del caffè

Il sole e il profumo di fiori invade la stanza dell'ufficio.
Apro la grande finestra, che affaccia sul cortile e sulle terrazze fiorite della Roma alto borghese.
I profumi fioriti vengono portati dell'aria leggera, fin dentro la mia stanza, e perfino digitare su questa anonima tastiera è piacevole.
Mi affaccio al balconcino e spio quelle terrazze. Sono sempre vuote e , se non fosse per la magnifica vegetazione, potrei anche dire disabitate. Che spreco.
Io mi godo il caffè, sorseggiato piano e senza fretta sul balconcino spoglio, sfruttando i fiori e i profumi altrui.
Poi mi viene in mente una persona conosciuta in una, oramai lontana, estate e penso ad una poesia.
Una poesia che avevo letto parecchi anni fa e che mi aveva colpita.
Una poesia scritta da un ragazzino.
La ricordo ancora.

7 Maggio
Nel mese delle rose
quando lo sboccio dei campi
suggella il rinascer delle cose
mi si rattrista il cuore
e dentro me sconfina
il gelido inverno
.

F.B.

Intanto il mio caffè è finito.

lunedì 20 aprile 2009

Manco da una vita

Lo so, manco da un sacco, ma il mio giardino sta fiorendo e le mie piante hanno germogli verde brillante, che non posso evitare di ammirare tutte le volte che esco fuori.
Le giornate, almeno fino ad ieri, erano belle e mi piace godermele. Il cinema sta sfornando un sacco di film interessanti e non me li sono persi.
Ho ripreso ad andare in piscina, dopo un paio di mesi di pausa e sto trovando anche un po' lungo...devo rifarmi il fiato.

Va beh, è un periodo in cui la mia vita e piena e il tempo è quello che è...poco, come sempre.

mercoledì 11 marzo 2009

I giardini degli altri sono sempre più verdi




Se c'è una cosa che amo fare è passeggiare sbirciando i giardini altrui.
Domenica mattina non potevo crederci...il sole faceva capolino dalle mie persiane.
Oramai, mi ero abituata all'idea di vedermi spuntare il muschio sulle spalle, che la sola idea del sole quasi mi sconvolgeva.
Zompo giù dal letto con una velocità tale che pure il gatto mi ha guardata male. Infilo lo spazzolino in bocca, e corro a vestirmi.
Non potevo stere tappata in casa..non con quella giornata.
Esco di casa senza una meta precis.
Mi interessa solo camminare e prendere aria.
Arrivo in una zona del quartiere fatta tutta da villette a schiera. Un comprensorio che di artistico e particolare ha ben poco, ma che presenta un sacco di giardini.
Uh figo! adoro guardare che piante hanno deciso di mettere.
Vedo un pino e pensando al perché hanno scelto un pino piuttosto che un leccio, decido che forse era un vecchio albero di Natale.
Guardo i loro fiori, i bulbi e rosico perché i miei ancora non sono spuntati.
Continuo a camminare spiando questi piccoli mondi altrui.
Una vecchia bicicletta dipinta di rosa.
E' posata in mezzo ad un verdissimo prato all'inglese circondata da aiuole fiorite.
Ha il cestino come si vede in quei film dal sapore amarcord; vedo i fiori che ricadono giù da quel cestino...sono favolosi. Grosse corolle sul fucsia, ricordano le campanule che disegnavo da bambina, rami verdi e sinuosi che scendono armoniosi dal cestino.
Sembrava un quadro di Claude Monet.
Già mi vedevo... con l'abito bianco lungo, il cappello e l'ombrellino passeggiare portando quella bicicletta, lungo un'improbabile sentiero nei campi.

lunedì 23 febbraio 2009

Le mani

E' strano come certe persone ti vengano in mente, per puro caso.
Stavo seduta sul mio solito posto, al mio solito vagone e vedo entrare un ragazzo. Apre la porta del vagone e se la lascia richiudere alle spalle. Il suo viso poteva essere uguale a quello di mille altri...oppure poteva essere quello di Brad Pitt...non saprei dirlo non lo ricordo minimamente.
Le sue mani però, erano bellissime.
Mi sono venute subito in mente altre mani.
Le più belle mani che abbia mai visto su un uomo.
Mani che per qualche sera mi hanno tenuto compagnia e che ora percorrono strade opposte alle mie.
Erano lunghe ed affusolate, curate (ma non di quelle che sembrano appena uscite da un'estetica per donne).
Potevano essere quelle di un pianista.
A dir poco perfette.
Il ragazzo a cui appartengono è oramai una parentesi lontana, ma ricordo di averle anche disegnate.
Erano così perfette da rendere quel tipo, il più interessante del pianeta.
Adoro i particolari negli uomini e nelle persone in generale. Ho sempre fatto attenzione alle piccole cose. Ad uno sguardo, ad un sorriso ad una movenza.
A lui erano toccate le mani.

" A che pensi?" mi sento domandare
"A delle mani... "
"A delle mani?? di chi?"
"Nulla...lascia stare...non ha importanza"
Sorrido ma quel pensiero non svanisce con la stessa velocità con cui è apparso.

domenica 1 febbraio 2009

Si vede che sono a dieta???

su questo blog non appare una ricetta sfiziosa da settimane...
Sig, sob, uff !!!
Il fatto è che dopo tutti bagordi i pantaloni non mi entravano più...quindi poche storie e si ritorna a regime.
Unica nota positiva...torno a riprendere il latte.
Vivevo di latte.
Lo adoro da sempre e ne bevo a litri. Poi a settembre del 2008 il medico me l'ha proibito...intollerante. Ma dico io intollerante??? Che depressione.

Ora a più di un anno sono tornata a riprenderlo e la mia vita alimentare è rifiorita!
Quasi, quasi...stare a dieta non mi pesa..basta che ci sia il latte!

Per la serie: "toglietemi tutto, ma non...il mio latte!"

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