domenica 31 agosto 2008

Il parco dei Mostri


Nel 1552 il principe Pier Francesco Orsini commissionò all'architetto Pirro Ligorio, la realizzazione di un parco bizzarro e unico.
Il sentiero porta ad ammirare una trentina di sculture surreale e affascinanti.
Si passa di fronte ad orchi, elefanti e tartarughe giganti con lo scopo di liberare la mente dalle preoccupazioni terrene formando così un percorso che, come descritto dalle incisioni all'ingresso, rappresenta un viaggio tra le insidie della vita.






martedì 26 agosto 2008

L'ereditiera

La domanda è semplice...perchè, diamine , tutti si preoccupano per Cenerentola quando anche lei, è una grandissima paracula ereditiera???
Invece di lagnarsi tanto..ma perchè non impugna il testamento, scaccia matrigna e sorellastre e si gode il castello con il principe azzurro??? Deve proprio aspetterae che lui arrivi a salvarla? ma cos'è un'incapace??
Fanculo anche Cenerentola.

domenica 17 agosto 2008

Da queste vacanze ho imparato...


A- Dalla mia cagnolina, che ora abita con il mio ex, ho imparato che... l'affetto degli animali è profondo, duraturo e sincero. Anche dopo anni.

B- Da me stessa ho imparato che...è meraviglioso vivere senza orari; mangiare quando si ha fame e dormire quando si ha sonno. Anche se l'orario non è quello che ci si aspetterebbe.

C-Dagli amici ho imparato che...rimanere in città ad agosto può essere divertente e coinvolgente, come se si fosse in una località vacanziera blasonata.

D-Dall'amica d'infanzia fashion ho imparato che..se voglio un trucco duraturo, anche con il caldo estivo, occorre mettere la base (ho imparato successivamente da internet di cosa si tratta O___o)

E- Dalla nonna ho imparato che...la dignità, l'amor proprio e il rispetto ti rendono sempre una gran signora anche se sei una poveraccia.

F- Dalla mia Torino ho imparato che...è sempre magnifica, proprio come me la ricordavo, perchè vissuta con affetto.

G-Dalla mamma ho imparato che...non tutto è come sembra.

venerdì 1 agosto 2008

Ken il guerriero, il film


In questa settimana di totale immersione amichevole, si è inaspettatamente inserita una serata da menzionare.

Probabilmente quello di cui sto per parlare , interesserà me, e ben pochi altri, ma per tutti quelli cresciuti sotto i segni delle sette stelle di Hokuto è un momento di memorabile revival.

Circa vent'anni fa,Buronson e Testuo Hara davano vita ad uno dei più splatter e coinvolgenti fumetti/anime che io possa ricordare: "Ken il guerriero"

Sono cresciuta a colpi improbabili , in grado di far esplodere teste, pasteggiavo a "punti di pressione" . Il tanto ripetuto e cacofonico "ua-tà-tà-tà" ancora riecheggia nelle mie orecchie. I cento colpi di Hokuto sono stati per anni uno dei miei preferiti giochi pomeridiani.
Muscoli che si gonfiavano tanto da mandare in brandelli innumerevoli magliette, auree che si estendevano all'inverosimile, sono ricordi che ancora oggi (a distanza di ben 15 anni) mi fanno piacevolmente sorridere.

Rivedere tutto questo, trasportato al cinema, è stato alquanto emozionante!
Non credo di essere in grado di dare un parere oggettivo di questo lungometraggio, sono troppo influenzata dalla parte affettiva che mi risveglia, tuttavia nel vedere questo "spezzone" legato alla saga del cattivissimo Souther (si schiverà così????) ,non ho potuto far a meno di notare che in certe punti manca manca qualcosa.

Inizia con un'introduzione, piuttosto ben fatta, nella quale si spiega a grandi linee come si è arrivati a questa ambientazione post-apocalittica , così da permettere una comprensione anche ai fan meno accaniti.
La vicenda è un "taglia e cuci" delle puntate della serie, con spunti di approfondimenti su personaggi e vicende, che erano stati messi da parte nell'anime dedicato alla TV.
Le ambizioni di Raoul vengono delineate e precisate a dovere, la compassione che spinge Toky a rimanere sempre ai margini della battaglia per il potere, vengono ulteriormente ribadite.
Il tutto a fare da contorno al vero ed indiscusso protagonista, Kenshiro.

Il disegno a tratti è spettacolare e riprende in ogni caso, quello originale...corpi scultorei, eccessivamente definiti e giganteschi, tanto assurdi, quanto fantastici.
I dialoghi, certe volte, risultano un po' ripetitivi e troppo melensi, ma d'altronde si tratta di un lungo metraggio, che dove dare spazio a tutti.
Infine, la nota davvero dolente è la rara presenza di scese splatter (troppo poche le teste e i corpi esplosi).
Ottima la colonna sonora, dura, metal ed accattivante.
Di per sé è una critica che va dal sufficiente al discreto, ma non bisogna sottovalutare la magia e il fascino che pervade comunque quest'opera, che nonostante tutto si fa apprezzare dagli amanti del genere.

Per chi volesse a questo linck si può risentire la mitica siglia iniziale.

domenica 20 luglio 2008

Torte e biscotti


In un pomeriggio ozioso e assolato, fare torte e biscotti è piuttosto insolito anche per me.
Accendere il forno non è certo il massimo, ma non potevo rimandare ulteriormente l'utilizzo dei nuovi attrezzi da cucina che ho ricevuto per il mio compleanno.
Udite, udite: ora sono fornita di fantastica "spara biscotti" regalatami dalla mitica Psaie e di...pentola per Tarte Tatin, regalo di difficilissima reperibilità, fatto arrivare direttamente dalla Francia dal mio più caro amico!

Per provare la spara biscotti ho scelto una ricetta dal fantastico blog di Roxy ed in particolare i biscotti di frolla montata.

La ricetta ve la riporto di seguito

Biscotti di frolla montata

150 gr di farina 00

150 gr di frumina (o di riso)

100 gr.di zucchero a velo

1 albume

250 gr.di burro

sale

semi di vaniglia

Montare il burro morbido con lo zucchero,aggiungere l'albume(non freddo mi raccomando)continuando a montare,aggiungere le due farine,il pizzico di sale e la vaniglia raschiata dal baccello con un coltello,una volta montato bene il composto inserirlo dentro ad una sac a poche (io ho usato per l'appunto la spara biscotti) con bocchetta dentellata ricoprire con carta forno le leccarde,formare dei ferri di cavallo e cuocere a 220°per 12-14 minuti,non devono dorare troppo,aspettate a toglierli dalla leccarda una volta cotti perchè sono delicatissimi!

Mentre per la ricetta della Tate Tatin vi rimando ad un vecchio post

Altra velocissima ricetta che merita davvero sono i Fiori di zucca in pastella, preparati oggi per pranzo.
Ve li consiglio per un antipastino veloce e di sicuro gradimento, o per un contorno sfizioso.
Per la pastella ho scelto una ricetta leggera e veloce, che prevede solo acqua , sale e farina.
Doratura e croccantezza garantita!

- fiori di zucca (o zucchina) quantità a piacere
-farina bianca
-acqua
-sale
-olio di arachidi per friggere

Sbattere in un ciotolina l'acqua, il sale e la farina (dosi a occhio) fino ad ottenere un impasto non troppo liquido ed omogeneo.
Immergere i fiori puliti (eliminare il pistillo interno) , lavati ed asciugati, e passarli subito in olio caldo appena salato.
Si doreranno in pochi minuti.
Farli asciugare su carta assorbente e servire subito finché sono ancora caldi.

Una vera delizia

martedì 15 luglio 2008

Il vento

Sono seduta in giardino.
Il mio pc è appoggiato al tavolo in teck, accanto alla solare fetta di cocomero.
Sono scalza, il gattino si è impossessato delle mie ciabatte alle quali sta facendo un'animata guerra, ed i miei piedi sono appoggiati all'erba ancora calda.
Mi redo conto che le sere si stanno già accorciando, oramai è l'imbrunire.
Tira un piacevole vento. E' tiepido e mi porta molti profumi.
Qualcuno sta facendo la carne alla brace, forse uno studente in vacanza che ha avuto occasione di prendere il sole, si sta spalmando un dopo sole al cocco.
Sento le fronde degli alberi vicini agitarsi e chiudo gli occhi. Odore di fieno, di sole, di erba calda, di bucato steso all'aria, di fiori e di pini.
Lo stereo di casa suona Emozioni di battisti. Note che verranno portate lontano, dallo stesso vento che mi porta profumi.
E intanto è sceso il buio.

mercoledì 9 luglio 2008

30

Eccoci qua, alla trentina tonda.
Qualcuno dice che in occasioni come queste, bisognerebbe tirare le somme della proprio vita.
Io, francamente me ne infischio.
Non ho intenzione di pensare se le scelte, che ho fatto in questi anni, sono state giuste o sbagliate.
Sono state. Punto.
Se ho imboccato una strada, piuttosto che un altra, è perchè in quel momento, pensavo fosse quella giusta. Non ho nè rimorsi, nè rimpianti; infondo quello che ho oggi lo devo anche a quelle scelte azzardate.
Oggi, mi godrò i festeggiamenti con gli amici e domani quelli con la famiglia, quindi sarò via per qualche giorno.
Dite che quando tornerò sarò più saggia? Io credo solo più ingrassata!

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