lunedì 28 dicembre 2009

Su un altro pianeta, di un altra galassia...in un altra vita.


Ti ritrovi, senza nemmeno sapere come, a pensarci.
Ti rendi conto che non sei dove ti trovi, ma sei su un altro pianeta, di un altra galassia, in un altra vita.
Sono altrove.
E sono con te.
Ti sono accanto quando la sera ti sdrai a letto e, magari anche tu, sei su un altro pianeta.
Sono con te quando pensi che così non va bene. Sono ad accarezzarti il cuore e l'anima quando non ne puoi più.
Sono con i tuoi sorrisi, che dici essere rari. Sono nel tuo abbraccio che riservi ad altri.
Sono con te perché ti respiro.
Ogni volta che ti ho accanto, ti respiro fino all'ultimo istante.
Ti respiro e ti sento.
Sai di bosco e pioggia. Sai di foglie bagnate nel freddo dell'inverno.Sai di terra umida e calda.
Sai del mio profumo che ti resta nelle mani, sul cuscino e tra le lenzuola.
Sai di me, perchè ti voglio accanto. In questa vita e in qualsiasi altra.

Foto: Torino, piazza Camillo Benso conte di Cavour

giovedì 17 dicembre 2009

La sciarpa


L'inverno è arrivato per il mio giardino, per i miei tramonti malinconici e per me.
Cerco una calda sciarpa per scaldare quello che ho dentro, che mi sembra sempre più distante, sempre più irreale.
Sabato cercherò quella sciarpa e forse starò meglio.
La voglio morbida, avvolgente, di quelle che quando le indossi ti fanno scordare tutto il freddo che si ha intorno. Quel freddo che piano, piano ti entra dentro e ti ferma il cuore.
Voglio una sciarpa che mi protegga, che mi riscaldi, che mi isoli dal mondo. Una sciarpa attraverso la quale posso vedere i miei sogni. Quei sogni che, non ho solo messo nel cassetto, ma che ho stipato in un vecchio baule nascosto in fondo ad una cantina.
Voglio vestirmi di quella sciarpa e andare a scovare quei sogni.
Sono sogni vecchi di anni. Sono sogni che profumano di mare, di sabbia e sole. Sono caldi e morbidi come la mia sciarpa.
Forse indossando quella sciarpa, anche se per poco, potrei ricordarli e magari provare a realizzarli.
Oppure, potrei non pensare a ieri o al domani e tenermi stretta quella sciarpa... fino a consumarla.

Foto: Lago invernale

venerdì 11 dicembre 2009

La vie en rose



Non riesco a stare senza musica.
A qualsiasi ora, di qualsiasi giorno della settimana, c'è lo stereo che trasmette qualcosa.
In ufficio c'è la radio e con il mio compagno di scrivania, dopo eterne battaglie, siamo arrivati ad una mediazione.
La mattina c'è la sua radio Deejay; il pomeriggio c'è la mia radio Capital.
L'altro pomeriggio hanno trasmesso una canzone che non sentivo da secoli..."La vie en rose" nella versione di Grace Jones (riesumata probabilmente sulla scia del nuovo spot della Martini).

Non solo, non la sentivo da secoli..ma penso di non ascoltarla da ancora più tempo, così senza quasi accorgermene mi sono soffermata sulla prima strofa...

Des yeux qui font baisser les miens
Un rire qui se perd sur sa bouche
Voila le portrait sans retouche
De l'homme auquel j'appartiens

Occhi che fanno abbassare i miei
Un ridere che si perde nella sua bocca
Ecco il ritratto senza ritocchi
Dell'uomo al quale appartengo

Cosa c'è di più bello che abbassare gli occhi di fronte ad un uomo che ti sta guardando?
Quella soggezione dovuta ad una forte emotività che ti rende quasi indifesa.

Quand il me prend dans ses bras,
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d'amour
Das mots de tous les jours,
Et ça me fait quelques choses
Il est entré dans mon coeur

Quando mi prende fra le braccia

Mi parla a bassa voce
Vedo la vita tutta rosa
Mi dice parole d'amore
Parole di tutti i giorni,
E sento che qualcosa
E' entrato nel mio cuore

Una voce calda e profonda che ti parla, mentre ti fa abbassare gli occhi
.

Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C'est lui pour
Moi, moi pour lui dans la vie
Il me l'a dit, l'a juré pour la vie,
Et dès que je l'apercois
Alors je sens en moi, mon coeur qui bat...


Una parte di felicità
Di cui conosco la causa
E' lui per
Me, io per lui nella vita
Me l'ha detto, l'ha giurato sulla sua vita,
E fin dal momento in cui lo scorgo da lontano
Allora sento in me, il cuore che batte...


Darsi appuntamento. Arrivare, vederlo da lontano e sentire che il cuore perde il controllo, che il respiro si blocca e la mente vola via.

Des nuits d'amour a plus en finir
Un grand bonheur qui prend sa place
Les ennuis, des chagrins s'effacent
Heureux, heureux a en mourir


Notti d'amore senza fine
Una gran felicità che si fa largo
I fastidi, i dolori si cancellano
Felice, felice da morire


Rendersi conto che in sua compagnia il tempo sembra cristallizzarsi. Improvvisamente scoprire che stai bene e che quella strana sensazione che provi, è felicità.
Felice da morire.

Chi non vorrebbe una Vie en rose??

martedì 8 dicembre 2009

La scalinata


Mi fermavo a guardare quella scalinata ogni volta che mi trovavo a passarci davanti. La guardavo e mi ripetevo che prima o poi avrei fatto quei gradini. Aspettavo solo il momento adatto, la giornata giusta, l'attimo perfetto.
Ieri avevo tutto. Avevo il momento, la giornata e l'attimo.
Salivo quei gradini in religioso silenzio, non sarebbe servita alcuna parola. Era bello così.
Arrivata in cima, la vista era splendida. Si vedevano i rami dei platani mescolarsi alle luci dei lampioni che si stavano accendendo. Più lontano i fori imperiali si coloravano con la luce del crepuscolo. Anche il cielo era perfetto. Non era limpido e terso; c'erano nuvole dai colori rosati del tramonto, colori malinconici, come piacciono a me.
Un momento magico, cristallizzato nel tempo, che non poteva essere migliore di quello che è stato.

Foto: veduta dei tetti romani dalle scuderie del quirinale

domenica 6 dicembre 2009

Crostate e pensieri



La casa profuma di burro, zucchero, uova e farina.
Profuma di crostata alle fragole, calda e friabile.
Preparare dolci occupa le mani e libera la mente.
Inevitabile non riempirla di pensieri. Si affolla di immagini appartenenti alle persone che mi circondano.
Penso che alcune sono dei muri, su cui i miei pensieri rimbalzano inscoltati. Penso che per alcuni la bontà e la sensibilità sono un difetto. Penso che ho la malsana abitudine di accompagnarmi a gente che, nella migliore delle ipotesi, non mi capisce...nella peggiore, mi capisce e vuole cambiarmi.

Penso che, a breve una persona partirà,portandosi dietro un sacco di cose.
Penso che questa persona,a cui tengo, non solo mi sente, ma mi ascolta. Peso che questa persona ha delle mani favolose...
Lo immagino mentre si siede attorno ad un tavolo, magari a capotavola, mentre beve un bicchiere di coca cola...e mi domando a che potrebbe pensare in quel preciso istante.
Penso che sia struggente nel suo sguardo.

Penso che è meglio che spenga il cervello perché la giornata è ancora lunga...troppo lunga.


Foto: Mare di Anzio a fine estate

mercoledì 25 novembre 2009

Qualcuno mi ha detto...


"Ecco cosa succede quando una forza irrefrenabile incontra un oggetto inamovibile..."

Quanto è vero..mamma mia quanto è vero...

domenica 22 novembre 2009

Guarda come lui guarda lei...




Arrivano alla fermata del treno tenendosi la mano.
Si fermano e guardano entrambi il display, dove appare chiara l'ora dell'arrivo del treno.
Hanno 6 minuti.
Lei sorride appena, lo guarda, avvicina le mani al bavero della giacca, lo afferra e lo trascina verso di , appoggiando la testa sulla spalla di lui.
Lui chiude gli occhi, lentamente, sospira e l'abbraccia, la stringe forte
Le sue dita si piegano e si aggrappano alle spalle di lei, come per non lasciarla andare.
Restano in quella posizione per un lasso di tempo che sembra cristallizzato.
Poi lei alza la testa controlla il display..ancora tre minuti...
Lui si avvicina le sussurra qualcosa all'orecchio e le da un bacio. Un bel bacio.
Distolgo lo sguardo.
Sento il treno che arriva. Lei si volta di scatto e lo vede arrivare, come lo vedo io.
Si ferma, apre le porte. Gente che sale, gente che scende.
Lei sale, salgo anche io. Le porte si chiudono, lui la guarda e lei appoggia la mano sul vetro.
Mi volto e vedo due ragazzine. Una da una gomitata all'amica "Ale, guarda..guarda come si guardano quei due..."
"No..guarda come lui guarda lei...guardalo...Dio che darei per essere guardata in quel modo almeno una volta nella vita..."
Il treno si muove e il loro sguardo scivola via.
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