domenica 13 marzo 2011

Un nuovo profumo, un vecchio parquet

Sono tornata da Berlino pochi giorni fa.
Ad attendermi un nuovo profumo e un vecchio parquet.
Le dita dei piedi scrocchiano ad ogni passo, lui mi guarda e sorride come tutte le altre volte.
Scuote leggermente la testa e mi sembra che i suoi capelli siano più lunghi.
Mi accoccolo al caldo delle sue coperte e delle sue mani.
Restiamo lì, nel silenzio della camera, nel silenzio del pomeriggio.
Il profumo si fa sentire dolce, avvolgente e sensuale sul mio collo.
E' buono, diverso dal mio solito, ma buono.
Tra poco sarà anche sul suo cuscino.
Lo sentirà questa notte, quando andrà a dormire? Gli farà sognare di me e i miei occhi?
Fuori dalla finestra vedo il crepuscolo arrivare. Penso a come sarebbe essere sul terrazzo della sua casa in questo momento. Da lì il tramonto cittadino è sempre splendido.
Si volta mi guarda e sussurra qualcosa che sento appena.
Si alza un po' di più, mi fissa come solo lui sa fare e ho già dimenticato ciò che gli ho risposto.
Mi stringo a lui e lo sento sospirare.
"Non puoi andartene, cercherei te in qualsiasi altra donna".
E' come un bel tramonto triste, caldo e malinconico. Lo guardo e mi rendo conto che è come morire un po'.
Dopo tutto ogni tramonto ha la sua alba e la mia è appena arriva.

2 commenti:

l'ale ha detto...

è il suo ultimo commento che lo distrugge :(

Mr.Henri ha detto...

Mi fa piacere che non cada più la neve da queste parti, ben tornata ;)

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