mercoledì 18 giugno 2008

Indubbiamente


una parte del mio cuore è rimasta in quella magnifica città.
Parigi dal suo fascino misterioso fatto di signorilità ed estro, mi ha davvero stregato.
Passeggiando per le vie del centro ho assaporato quegli istanti di tempo rallentato che qui non trovo più da tanto. E' come se si fosse cristallizzato l'attimo.
I suoi tetti, così diversi da quelli a cui sono abituata. Tetti che immagino nascondere pittori che odorano di tempere. Tetti dai quali vedo affacciarsi ragazze con sottane in crinolina.
Meravigliosamente austera e non curante del turista affamato di Italianità.
Io il francese lo capisco e lo parlicchio. Per me è semplice. Io vado bene, sono accettata. Sono cortesi e disponibili con me. Si complimentano perché il mio francese "'est bon". Sorridenti mi ricordano come si pronuncia la parola cucchiaio. Ai miei amici che parlano un perfetto inglese, quasi non li servono al tavolo. Sono una privilegiata e questa cosa mi piace e mi inorgoglisce.
Cammino per le vie pulite, così senza una meta precisa assaporando quello che le strade mi offrono.
Ho fame, mi giro intorno e vedo una vetrina che potrebbe essere il luogo giusto per morire. Torte di tutti i tipi. Un tripudio di profumi , frutta e colori; scelgo la mia... crostata alle fragole. Proseguo ancora un po' e sbuco in un oasi lussureggiante. Seduta sul bordo della fontana circondata da alberi mi godo la mia torta.La giornata è tiepida gli schizzi della fontana sul mio viso sono piacevoli.
Riprendo la passeggiata e la vedo così, all'improvviso affacciarsi su un vicolo...la sala da tè. Una macchia di color lavanda su una palazzina grigia. Ipnotizzante.

Parigi città che fa innamorare.
I giri canonici li abbiamo fatti quasi tutti. Mi è piaciuto tutto. Ma le sue strade, i suoi vicoli le sue finestre alte, le sue strade ariose ed ampie...rimarranno indelebili ricordi di giorni fantastici appassionati e passionali. Sanguigni e goduti.

PS. Ho cercato la tortiera per la mia Tarte Tatin a destra e manca. L'ho trovata. Pare però che esistano solo teglie da più di 100€...ahimè un po' troppo "prezione" per le mie tasche . Continuero a cercare in Italia.


PS2. le foto le posto questa sera, scusate, ma in ufficio ho solo questa

8 commenti:

Alessandra ha detto...

ciao Odeline! che bello leggere il tuo resoconto ... soprattutto la tua considerazione finale! anch'io credo che siano questi "particolari" apparentemente "normali" che ti fanno amare una città ...

aspetto altre foto!!!

un bacione e ben tornata! Ale :)

Odeline ha detto...

Grazie Alessandra! ritornare è bello perchè ritrovi le persone amiche.
A prestissimo

Anonimo ha detto...

Bella descrizione, Odeline.

Per la teglia, una cuoca del tuo stampo non ha certo bisogno di teglie da 100 euro per sfornare deliziosi manicaretti, quelle sono per i principianti, tzé ;) !!

Bacione
Speedy

DUBBAFETTA ha detto...

nous attendons l'images sans precipitation

fulvio ha detto...

Parigi...che ricordi!!! Tra le tante volte che son stato forse l'ultima è stata la più particolare. Allora andai con amici all'insaputa della fidanzata del periodo in quanto avevo proprio voglia di prendermi e vivermi 5 giorni per conto mio e Le raccontai la classica "palla" ovvero trasferta di lavoro. A metà circa della vacanza mentre ero intento a farmi tutte le giostre di EuroDisney ( se vi capita andate perché anche da adulti ci si diverte come dei pazzi!!!), mi chiama la fidanzata sul cellulare. Io preso alla sprovvista essendo pieno pomeriggio e volendo "tagliar corto", Le risposi e le dissi che ero in piena riunione di lavoro, ...ma... proprio in quell'istante mentre cercavo di affinare con dettagli credibili la menzogna non mi accorsi che proprio dietro avevo la banda musicale che cominciò a gran fragore a suonare la marcia di Topolino.....Fui lasciato all'istante!!!! Tornai mesto in Albergo mi addormentai tardi e pensieroso ma l'indomani quando mi svegliai e vidi dalla finestra il sole far capolino dietro l'arco di trionfo capì che era un nuovo giorno...insomma Parigi mi aveva aiutato a girare l'angolo!

Gallinavecchia ha detto...

Che belle parole! Mi sono emozionata tantissimo a laggerle. Hanno fatto riaffiorare le stesse identiche sensazioni che anche io ho provato tutte le volte che sono stata a Parigi. E adesso..... una gran voglia di tornarci :-)

un bacione

AndreA ha detto...

Insomma, sei rimasta colpita e ti sei innamorata di Parigi!!

:-))))

Un abbraccio.... ;-)

lucagel1 ha detto...

Parigi...city of lights...ti entra dentro e non ne esce più,inutile...è più forte...non vedi l'ora di tornarci,Paris la ville lumiere...Apro ufficialmente una pubblica colletta per la tua tortiera,ça va....

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